Spendere poco per il sito non è sempre un risparmio.
Un sito che non chiarisce l’offerta, non crea fiducia e non porta richieste resta una spesa, anche se è costato poco. Un sito progettato e seguito nel tempo può diventare il primo canale di clienti dell’azienda: è una possibilità concreta, non una garanzia.
Non è il prezzo. È quello che il sito fa dopo.
Due siti possono costare la stessa cifra e avere destini opposti. La differenza sta in come nascono e in cosa succede nei mesi successivi.
Costa poco all’inizio. Poi non fa niente.
- Nasce da un modello pronto, senza una richiesta precisa da produrre.
- Chi lo visita non capisce cosa vendi, per chi, e perché fidarsi.
- Non riceve visite scelte: nessun canale lo alimenta.
- Non viene aggiornato né letto: nessuno sa quante richieste porta.
- Dopo qualche anno viene rifatto da capo, con lo stesso approccio.
Il costo è basso, ma non torna indietro: è una spesa.
Costa di più all’inizio. Poi lavora.
- Nasce da un obiettivo misurabile: richieste, prenotazioni, ordini.
- Spiega l’offerta, mostra prove e dà motivi concreti per fidarsi.
- Riceve visite da canali scelti e misurati, con un budget dichiarato.
- Viene letto e migliorato ogni mese da qualcuno che ne risponde.
- Il costo si confronta con il margine che genera, non con il preventivo più basso.
Parte in perdita e può ripagarsi: è un investimento, con un rischio da conoscere.
Acquisizione, contenuti, fiducia, conversione, miglioramento.
Prima di confrontare i prezzi, chiedi per ciascuna di queste cinque voci chi se ne occupa e con quale budget: se la risposta manca, non è compresa. Non è una questione di estetica: un sito bello che non porta richieste è una spesa elegante.
Acquisizione
- Cosa significa
- Le persone devono arrivare al sito: ricerca su Google, scheda su Maps, campagne, passaparola, social. Ogni canale ha un costo e una misura.
- Se manca
- Senza visite anche il sito migliore non produce nulla; con visite sbagliate produce richieste inutili che costano tempo.
Contenuti
- Cosa significa
- Pagine che rispondono alle domande dei clienti: cosa fai, per chi, come lavori, con quali limiti e, dove possibile, con quali costi.
- Se manca
- Testi generici e foto di repertorio non convincono: chi legge non capisce se sei adatto al suo caso e cerca altrove.
Fiducia
- Cosa significa
- Progetti verificabili, recapiti chiari, informazioni coerenti con la scheda Google, con i preventivi e con quello che il cliente vede di persona.
- Se manca
- Un sito che sembra abbandonato, o che promette troppo, abbassa la fiducia anche quando il servizio è buono.
Conversione
- Cosa significa
- Un percorso semplice per chiedere: modulo breve, telefono, WhatsApp o prenotazione, e una risposta rapida da parte tua.
- Se manca
- Visite senza richieste: la spesa pubblicitaria e il lavoro SEO non diventano clienti e nessuno sa perché.
Miglioramento nel tempo
- Cosa significa
- Dati letti ogni mese: quali pagine portano richieste, cosa cambiare, cosa aggiungere, cosa togliere.
- Se manca
- Il sito resta fermo al giorno del lancio mentre il mercato, i concorrenti e Google si muovono.
Due siti, 36 mesi: cosa cambia nel conto.
Ipotesi dichiarate, non dati di clienti. Servono a mostrare la meccanica: un sito trascurato costa poco e resta fermo; un sito curato costa di più, parte in perdita e si ripaga solo se acquisizione e miglioramento sono reali. Cambia le ipotesi con i tuoi numeri.
| Mese | Sito trascurato | Sito curato, base | Differenza |
|---|---|---|---|
| 0 | −600 € | −1.500 € | −900 € |
| 6 | 60 € | −1.051 € | −1.111 € |
| 12 | 720 € | 178 € | −542 € |
| 18 | 1.380 € | 1.879 € | 499 € |
| 24 | 2.040 € | 3.867 € | 1.827 € |
| 30 | 2.700 € | 6.029 € | 3.329 € |
| 36 | 3.360 € | 8.296 € | 4.936 € |
Ipotesi: sito trascurato
- Costo iniziale
- 600 €
- Costo mensile (dominio e hosting)
- 15 €
- Richieste utili al mese
- 2, costanti
- Tasso di chiusura
- 25 %
- Margine per cliente acquisito
- 250 €
Ipotesi: sito curato (scenario base)
- Costo iniziale (progetto)
- 1.500 €
- Budget mensile ipotetico per contenuti, miglioramenti e acquisizione
- 220 €
- Richieste utili al mese
- da 3 a 10, con crescita che rallenta
- Tasso di chiusura
- 25 %
- Margine per cliente acquisito
- 250 €
Gli importi di costo sono ipotesi del simulatore, non prezzi ET. I 600 € iniziali, i 15 € e i 220 € al mese servono solo al calcolo e non corrispondono a una tariffa ET; l’unico prezzo pubblico ET è il progetto sito da 1.500 €, usato come costo iniziale del sito curato.
Come calcoliamo, passo per passo
- Clienti del mese = richieste utili × tasso di chiusura.
- Margine del mese = clienti × margine di contribuzione per cliente (quello che resta dopo i costi diretti, non il fatturato).
- Risultato netto cumulato = margine cumulato − tutti i costi (iniziale + mensili).
- ROI a 36 mesi = risultato netto ÷ costi totali. Pareggio = primo mese con risultato netto non negativo.
- Richieste del sito curato = partenza + (regime − partenza) × (1 − e−mese/12): crescono e poi si stabilizzano.
| A 36 mesi | Sito trascurato | Curato, prudente | Curato, base | Curato, favorevole |
|---|---|---|---|---|
| Richieste utili al mese (partenza → regime) | 2, costanti | 3 → 6 | 3 → 10 | 3 → 14 |
| Tasso di chiusura | 25 % | 25 % | 25 % | 30 % |
| Richieste utili (totale) | 72 | 183 | 283 | 384 |
| Clienti stimati | 18 | 46 | 71 | 115 |
| Margine generato | 4.500 € | 11.450 € | 17.716 € | 28.779 € |
| Costi totali | 1.140 € | 9.420 € | 9.420 € | 9.420 € |
| Risultato netto | 3.360 € | 2.030 € | 8.296 € | 19.359 € |
| ROI (netto ÷ costi) | 295 % | 22 % | 88 % | 206 % |
| Pareggio dei propri costi | mese 6 | mese 22 | mese 12 | mese 7 |
| Netto in più rispetto al trascurato | — | −1.330 € | 4.936 € | 15.999 € |
| Recupero dell’investimento in più | — | non raggiunto | mese 16 | mese 8 |
Il sito trascurato non perde soldi: rende poco. Con 1.140 € di costi in 36 mesi chiude a 3.360 €. Il punto non è la perdita, ma quello che lascia sul tavolo.
Nello scenario prudente il sito curato rende meno del sito trascurato. L’investimento in più (8.280 €) genera 6.950 € di margine aggiuntivo: non si ripaga nei 36 mesi (−1.330 €). È il motivo per cui un sito costoso non è automaticamente un investimento: lo diventa quando acquisizione e miglioramento producono richieste in più.
Nello scenario base due date diverse. Il sito curato ripaga i propri costi al mese 12 (pareggio); l’investimento in più rispetto al sito trascurato si recupera al mese 16 e a 36 mesi rende 60 % (4.936 € netti oltre il trascurato). Nello scenario favorevole il ritorno è più alto, ma dipende anche da un tasso di chiusura migliore (30 % invece di 25 %), cioè da offerta e canali che funzionano davvero.
Limiti del modello. Le richieste sono valori attesi, non interi; il tempo tuo per materiali e revisioni non è conteggiato; costi e margini non tengono conto di imposte e stagionalità. Nessun numero deriva da clienti ET: sono ipotesi scelte per mostrare la meccanica, da sostituire con i tuoi dati.
Quando un sito semplice basta davvero.
- Il sito serve da biglietto da visita per chi ti conosce già e le richieste arrivano da altri canali: deve confermare, non convincere.
- Non hai tempo né qualcuno che legga i dati e aggiorni i contenuti: meglio un sito piccolo e corretto che uno grande e abbandonato.
- L’offerta è in costruzione: prima si chiarisce cosa vendi e a chi, poi ha senso investire nel modo di raccontarlo.
In questi casi il risparmio è reale. Il problema nasce quando ci si aspetta clienti nuovi da un sito costruito come un biglietto da visita.
Cinque domande prima di firmare un preventivo.
Valgono per qualsiasi fornitore, noi compresi. Se una risposta manca, il preventivo descrive una spesa.
Quale richiesta deve produrre il sito e come la contiamo?
Una telefonata, un preventivo, una prenotazione: senza una definizione, il risultato non si misura e il costo resta una spesa.
Da dove arriveranno le visite nei primi sei mesi?
Ricerca, scheda Google, campagne, passaparola: ogni canale va scelto, pagato e misurato. Il sito non le genera da solo.
Chi scrive i testi e produce le foto, e in quanto tempo?
I contenuti sono la parte che più spesso manca nei preventivi economici: se li fai tu, conta il tuo tempo.
Chi legge i dati ogni mese e decide cosa migliorare?
Un sito curato ha un responsabile: una persona interna o un fornitore con un piano scritto e un report.
Cosa resta tuo a fine rapporto?
Dominio, sito, accessi e dati devono essere intestati a te e documentati, qualunque sia il fornitore.
Nei nostri progetti i siti partono da 1.500 € e la proposta scritta distingue sempre progetto, attività nel tempo e costi di terzi; le attività continuative si definiscono sul caso, senza listino. Come realizziamo i siti
Un sito più caro porta più clienti?
In quanto tempo un sito si ripaga?
Come si calcola il ritorno di un sito web?
Posso usare questi numeri per la mia azienda?
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